L’art. 13 della Legge federale del 19 giugno 1959 sull’assicurazione per l’invalidità (LAI) recita:

Gli assicurati, fino al compimento dei 20 anni, hanno diritto ai provvedimenti sanitari necessari per la cura delle infermità congenite. Il Consiglio federale designa le infermità per le quali sono concessi tali provvedimenti. Esso può escludere le prestazioni se l'infermità è di poca importanza.

E la “celiachia conseguente all’intolleranza congenita alla gliadina” figura alla cifra 279 dell’elenco allegato all’Ordinanza del 9 dicembre 1985 sulle infermità congenite (OIC).

La Circolare concernente i provvedimenti sanitari d’integrazione dell’AI (CMRM) ha fissato i seguenti criteri:

  • una celiachia deve essere confermata da una biopsia dell’intestino tenue.
  • quando la biopsia dell’intestino tenue non è possibile, l’infermità congenita può essere riconosciuta se i seguenti criteri sono adempiuti:
    • anamnesi e clinica caratteristici
    • anticorpi antigliadina IgA e IgG e anticorpi antiendomisio positivi, tenuto conto che soprattutto quest'ultimo deve essere positivo
    • nessuna carenza selettiva di IgA ( in tal caso la sierologia non fa stato)
    • diminuzione evidente, indi sparizione, degli anticorpi antigliadina in seguito ad un regime senza glutine

 

L’Assicurazione invalidità riconosce i seguenti provvedimenti d’integrazione:

  1. Provvedimenti sanitari necessari alla cura dell’infermità congenita. Le spese d’ospedalizzazione, di cura medica e medicamentosa nonché di controllo sono assunte in base alla tariffa prevista per il reparto comune. Le spese di viaggio inerenti ai provvedimenti riconosciuti sono rimborsate secondo indicazioni particolari.
  2. Contributo per le spese supplementari causate dall’acquisto di specialità dietetiche. Il contributo forfetario è versato se la dieta senza glutine è prescritta e sorvegliata da un medico.


Attualmente il contributo forfetario è il seguente:

 

Classe di età

 Importo annuo 

Dalla formulazione della diagnosi fino al termine del 2° anno di età  

Fr. 600.-

Dall’inizio del 3° anno fino al termine del 6° anno di età

Fr. 700.-

Dall’inizio del 7° anno fino al termine del 12° anno di età

Fr. 1’050.-

Dall’inizio del 13° anno fino al termine del 20° anno di età

Fr. 1’450.-

 

Fino al termine del 15° anno di età la necessità della dieta deve essere certificata da un medico ogni 5 anni, in seguito ogni 2 anni. Non è necessario presentare le fatture dell’acquisto di prodotti dietetici.

Al termine del 20° anno di età

il contributo per le spese supplementari causate dall’acquisto di specialità dietetiche

CESSA

mentre i provvedimenti sanitari sono assunti dalla Cassa malati.

Per i beneficiari di una prestazione complementare AVS/AI valgono le seguenti norme:

L'art. 14 della legge federale sulle prestazioni complementari all'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (LPC) prevede che i Cantoni devono rimborsare ai beneficiari di una prestazione complementare le spese comprovate per una dieta.

Il Cantone Ticino ha emanato nel 2007 la relativa legge di applicazione (LaLPC) che all'art. 14, recita quanto segue:

  • le spese supplementari debitamente comprovate, causate da un regime dietetico d'importanza vitale prescritto da un   medico a persone che non vivono né in un istituto né in un ospedale, sono considerate spese di malattia.
  • va rimborsata una somma forfetaria annua di 2100.- franchi;
  • la richiesta di prestazioni va presentata alla Cassa cantonale di compensazione AVS/AI/IPG tramite la competenze Agenzia AVS.